31/07/2010
Mauro e Pierdavide...
Sto per fare colazione, il solito caffè amaro e un goccio di latte al cacao sufficiente ad ammorbidire 3 fette biscottate.
Accendo la Tv ... per avere un pò di compagnia, un brusio di sottofondo che mi annuncia che la giornata è iniziata, che tra pochi minuti... sarò al lavoro.
Ma nessun brusio, solo silenzio e una voce laconica che mi racconta l'arrivo di un aereo, che piano abbassa il proprio portellone posteriore; non capisco, forse è un immagine di repertorio mi sembra di aver visto la stessa scena poco più di un mese fa; no non è un immagine di repertorio, sono Mauro e Pierdavide che tornano a casa.
Per un attimo tutto si ferma, il resto della giornata può attedere, mi sento in colpa perchè non sapevo di due soldati morti in Afghanistan nell'esplosione di un ordigno che cercavano di neutralizzare.
Non sapevo di Mauro che alza le braccia al cielo e avverte i propri commilitoni della presenza di un secondo ordigno, oltre quello che ha appena finito di disinnescare.
Non sapevo di Mauro che rimane sul posto con il Pierdavide mentre gli altri si allontanano.
Immagino i loro sguardi in quel millesimo di secondo, il loro unico pensiero.
Non sapevo di Mauro che con il suo corpo ha fatto scudo a Federica evitandole conseguenze più gravi delle ferite che ha patito.
Rimango li davanti al televisore, guardo le due bare ferme sostenute dai compagni, quando uno di loro, il primo a destra con un leggero movimento del capo, si gira e bacia la bara del compagno soldato amico... è una frazione di secondo, è quasi impercettibile, è un gesto che nella sua semplicità è infinito, profondo più di ogni altra onoreficenza che da li a breve avrebbe fatto seguito.
Penso a quel soldato che ora rimane li fermo con la bara dell'amico sulla spalla sinistra, chi sa cosa pensa!
Il Presidente Napolitano si avvicina e pone loro un saluto gentile....
Mi spiace per Mauro e Pierdavide, come a maggio mi sono rattristato per Massimiliano e Luigi, ragazzi e uomini che hanno scelto un lavoro difficile e rischioso, per passione o per necessità; un lavoro che io non avrei mai scelto.
Mi spiace per tutti loro e spengo la televisione non ho voglia di sentire le frasi di circostanza che tra poco verranno dette dalle autorità politiche; finisco il caffè... sto per uscire di casa e so che Mauro e Pierdavide rimarranno con me in quel gesto gentile ed umano di un soldato che bacia la bara del proprio commilitone.
04:05
Scritto da: acbexx
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